UNA CLASS ACTION PER IL MARE PULITO
18 agosto 2009
La questione "Inquinamento Mare" - "Inquinamento costa lametina" sembra un rebus irrisolvibile. Deriva dal cattivo funzionamento dei depuratori, delle condotte, delle pompe di sollevamento, dai flussi delle correnti; sembra poi che si riversino sulla costa scorie di fertilizzanti usati dagli agricoltori della Piana e scarichi di autospurghi che in estate sono molto attivi per pulire i pozzi neri delle case al mare. Inoltre c'è anche da fare i conti con le 160 fabbriche dell'area industriale lametina, perchè sembra che solo la metà scarichino i loro reflui nel depuratore. Con quale risultato? Le spiagge sono quasi deserte, le case sfitte, i proprietari di case al mare fanno fare ai figli il bagno in una piscinetta in giardino, gli alberghi hanno l'80% delle presenze in meno. In una sola parola, la morte!
Insomma da dove partire? Certo la gestione unica di tutto questo meccanismo aiuterebbe almeno il cittadino ad individuare le responsabilità. Non prendere coscienza della gravità del fenomeno e delle sue disastrose ricadute sullo sviluppo del nostro territorio e non assumersi la responsabilità è atto estremamente nocivo ai danni della collettività. Per questo chiedo cosa ha fatto e cosa fa la Deputazione nazionale e regionale lametina al fine di imporre a chi di competenza un tempestivo e definitivo intervento, che avvii una nuova fase di gestione della depurazione e dei rifiuti. Tanto più che leggiamo ogni giorno appelli di protesta da ogni parte, come quello dell'MPA che con la sua portavoce Patrizia Nicolazzo chiede una scossa a chi ci governa. Ci giunge anche notizia che si sta per costituire un gruppo di Cittadini calabresi e turisti che proporranno una Class Action contro la Regione Calabria. Il gruppo, autodefinitosi "Mare pulito", costituito da cittadini, imprenditori turistici e turisti, sembrerebbe abbia incaricato uno studio legale toscano di verificare la possibilità di poter fare causa di risarcimento danni contro la Regione Calabria.
L'azione collettiva (Class Action) è il modo migliore con cui i cittadini possono essere tutelati e risarciti dai torti subiti, in quanto la relativa sentenza favorevole avrà poi effetto o potrà essere fatta valere da tutti i soggetti che si trovino nell'identica situazione dell'attore. Nello specifico, essendo nato da qualche giorno in Italia l'istituto della Class Action, sulle orme dell'azione di classe tipica del diritto anglosassone, sembra che i danni che «la Regione Calabria ed altri enti che verranno probabilmente portati in tribunale da questo gruppo di consumatori beffati dal mare della nostra Regione ancora inesorabilmente sporco, potrebbero ammontare a diverse centinaia di milioni di euro se non addirittura un miliardo (2000 miliardi delle vecchie lire)._ Tutto dipenderà dalla strada che si deciderà di percorrere. Ognuno dei partecipanti all'azione potrebbe richiedere un risarcimento danni da 500 a 2000 euro. Questa cifra, si moltiplica per il numero di partecipanti all'azione che, potrebbe aumentare col passare dei giorni. Per aderire ad una class action italiana, basta semplicemente manifestare per iscritto la propria volontà. Sono previste in una prima fase circa 10.000 adesioni che potrebbero diventare addirittura oltre 500.000 se il comitato verrà appoggiato da altre associazioni dei consumatori»._ Cosa succederà alla Regione Calabria ed agli enti che se coinvolti potranno arrivare a pagare (ipotesi naturalmente) cifre che potrebbero addirittura sfiorare il miliardo di euro?_ Speriamo nei prossimi giorni di ricevere ulteriori informazioni da qualche membro di questo nuovo comitato, in modo da sensibilizzare tutta l'opinione pubblica lametina a reagire a questo stato di degrado che danneggia la nostra salute, la nostra economia e il nostro futuro.