Chiara Macrì

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LA VOCE DI UNO CHE GRIDA NEL DESERTO...PD

Lamezia Terme 4 ottobre 2009

Ringrazio l’Architetto Mimmo Vasta per il rinnovato invito a partecipare alle attività del Partito, per dare il mio contributo «imparando a lavorare come collettivo e non come voce parlante nel deserto». Non poteva farmi complimento più gradito. San Giovanni Battista, diventa “voce di uno che grida nel deserto” perché il deserto che lo circonda glielo impone. Il Partito Democratico in cui credo si fonda sulla Democrazia che si esplica attraverso gli organismi eletti democraticamente dal Congresso. Ritengo illegittima la nomina e la segreteria di Vasta con tutti gli organismi illegittimi che si è creato in supporto, perché non è stato eletto democraticamente ed è subentrato alla segreteria precedente sulla base di un documento illegittimo che apporta delle firme, una delle quali come denunciato sulla stampa, falsa e altre illeggibili. Per questa ragione non ho mai accettato il Suo invito.

L’unica cosa che mi sarei aspetta dopo tanta illegittimità era il ripristino di una forma pur superficiale di democrazia attraverso la convocazione dell’Unione Cittadina, unico organismo deputato alla scelta delle linee politiche del Partito. Chiedo, quindi, con forza a Vasta di convocare al più presto l’Unione Cittadina perché tutti insieme possiamo decidere il futuro del Partito, anche in vista delle prossime amministrative. Ricordo che l’ultima volta che si è tenuta un’Unione è stato per l’elezione di Vasta, sabato 1° agosto di cui ho già denunciato l’illegittimità, anche per l’assenza di numero legale dell’assemblea e per i voti ricevuti (20 su 70).

Da quel momento in poi tutto il corpo elettorale del partito è stato umiliato ricevendo notizie sulla stampa di candidature avvenute in seguito a riunioni dei vertici, poi però negate dalla voce di persone che non fanno parte di nessun organismo politico del PD, chiedendo primarie di coalizione sempre sulla stampa. Scusate ma dov’è la collegialità? Dov’è la discussione democratica?

È vero sono una voce nel deserto e sicuramente per questo Vasta mi accusa di presenzialismo. Perché solo io e altri amici ci siamo occupati delle problematiche del territorio.

Vasta mi dimostra comunque che la mia voce ha attecchito nel suo cuore tanto da ritenere opportuno rivolgere la solidarietà ai lavoratori dell’ospedale e rassicurarmi di non avere nessun “timore reverenziale verso Loiero!”. La città non ha bisogno di parole, non ne ha mai avuto. Ha bisogno di fatti, come tante volte ho detto a Vasta durante la mia segreteria chiedendo il suo aiuto considerata l’amicizia con il Governatore. Io ho cercato di fare fatti insieme a tante persone che con me hanno collaborato nei tre mesi di segreteria la quale ha convocato in 110 giorni 10 Unioni Comunali, dalle cui decisioni, come risulta dai verbali, sono sempre scaturite tutte le azioni del Partito. Non è questa collegialità? Non è questa democrazia? Continuerò a gridare nel deserto perché tutto ciò venga ripristinato, tanto è vero che il primo atto che ho compiuto subito dopo la mia cacciata è stato quello di far affiggere per la città un manifesto che recitava “Il Rinnovamento è possibile. Diamo forza al cambiamento. Iscrivetevi al Partito Democratico!”

Il Deserto oggi è il Partito Democratico, basti considerare l’andamento della convenzione cittadina tenutasi il 18 settembre deputata a scegliere i delegati della Convenzione Provinciale: su oltre 1100 tesserati siamo andati a votare circa in 300. Non sono io a fare polemica, perché non offendo nessuno e chiedo solo che i simpatizzanti e gli elettori possano tornare a riconoscersi nel progetto del Partito Democratico. Venerdì prossimo alle ore 17.00 sono stata convocata dalla Commissione provinciale di Garanzia del Pd per discutere il ricorso e la copiosa documentazione che ho inviato loro in data 23 luglio. Vedremo quale sarà la decisione di questo Organismo che deve vigilare «sulla corretta interpretazione e applicazione dello Statuto e delle disposizioni emanate sulla base dello stesso; b) adottare pronunce sul rispetto di tali disposizioni da parte degli elettori, degli iscritti e degli organi del Partito e assicurare funzioni di garanzia relative alla corretta applicazione dello Statuto; c) decidere su dubbi o contrasti relativi alle attribuzioni dei diversi organi del Partito».

Verrà garantito il deserto o la voce che grida nel deserto? 

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